La promozione dei linguaggi espressivi sin dai primi anni di vita

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3 giugno 2015

Il regista giapponese Hayao Miyazaki ha dedicato la sua vita e il suo lavoro all’animismo nell’infanzia, producendo capolavori pieni di spiritualità.

Il-mio-vicino-Totoro

Il mio vicino Totoro (1988)

Insieme a mia figlia dell’età di quasi sette anni, ho avuto l’opportunità di godere del documentario a lui dedicato dal titolo “Il regno dei sogni e della follia”. Ho riflettuto molto su quanto io, come genitore, stia realmente offrendo la possibilità alla mia bambina di vivere il suo presente, oppure, catapultata nella frenesia del vivere quotidiano tra mille impegni e tra le mutevoli condizioni della mente, viva questa fase della sua esistenza, in condizioni non adeguate. L’adulto che si fa carico dell’agire educativo, a mio avviso, non può solo occuparsi di bisogni fisici ma soprattutto deve conoscere se stesso e i suoi obiettivi educativi nel momento in cui guarda negli occhi un bambino.

Il calore è percepito profondamente dal bambino ed è solo in quei momenti che la relazione educativa diviene un momento di crescita per entrambi.

Giocare con i bambini è un’occasione speciale per conoscerli meglio,

per entrare nel loro mondo.

la città incantata

La città incantata (2001)

Crescere col gioco offre certezza, conoscenza di sé e regala l’occasione di essere anche un buon sognatore. Crescere col gioco insieme all’adulto regala al bambino la sicurezza che sognare, giocare e ridere da adulti non è sbagliato, non è solo un gioco da bambini.

L’esplorazione e la promozione dei linguaggi espressivi sin dai primi anni di vita possono essere preziosi alleati per combattere la robotizzazione cui ogni essere umano va incontro da “grande” se avviato solo ai doveri della vita.

Il gioco è una forma d’arte, l’arte ha i suoi linguaggi e l’arte delle emozioni è arte per eccellenza perché appartiene all’essere umano totale. Imparare a conoscere e riconoscere le emozioni insieme al genitore, all’educatore, dona sicurezza nell’agire, capacità di relazionarsi, gioia di apprendere e di conoscere.

I nidi d’infanzia e le scuole d’infanzia sono luoghi speciali per la promozione di attività relazionali dove, attraverso la corporeità delle esperienze, l’espressività, il gioco ritmico e sonoro, il movimento nello spazio e nel tempo, si può contribuire ad uno sviluppo armonioso dell’essere umano “totale”.