Tra scienza e fantasia… è nata una bimba!

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11 gennaio 2016

Nuovo anno, nuove storie fatte di emozioni, scoperte, esplorazioni e improvvisazioni. Un nuovo anno fatto per crescere davvero e farsi sempre più consapevoli dell’importanza della semina: la semina è un evento, il fiorire presuppone un processo che non segue quasi mai sviluppi lineari. Infiniti fattori intervengono nella maturazione di un nuovo stato di coscienza, di un’idea, di un nuovo punto di vista sulle cose. Non crescono solo i bambini, soprattutto cresciamo noi adulti, in particolare gli adulti educatori/genitori che s’interrogano costantemente sui diversi ruoli tra l’educazione e la genitorialità e come e se, questi ruoli, possano coesistere. La pedagogia del teatro è l’essenza del mio cammino, dove il dubbio e la fede, danzando, producono continue forme di possibilità e ipotesi.

Mi viene in mente una frase molto bella di Loris Malaguzzi in I cento linguaggi dei bambini

Gli dicono: che il gioco e il lavoro, la realtà e la fantasia, la scienza e l’immaginazione, il cielo e la terra, la ragione e il sogno, sono cose che non stanno insieme. Gli dicono insomma che il cento non c’è. Il bambino dice: invece il cento c’è”.

Al bambino potremmo chiedere come integrare le ipotesi per una scienza esatta della Fantasia, come direbbe Bruno Munari, ma lui è talmente intelligente che non ci risponderebbe mai razionalmente. Se lo ascoltiamo attentamente, se rallentiamo… solo un po’…e osserviamo con stupore la bellezza del presente… lui ci parlerebbe forte e chiaro e, come un Buddha, ci svelerebbe la verità.

Munari, artista intellettuale raffinato, disegnatore e pedagogo con l’amore per la leggerezza, sostiene che la semplificazione è il segno dell’intelligenza e che è bene fare arte col sorriso, essendo insieme maghi, scienziati e bambini, con tutto lo stupore che viene dall’incantesimo delle forme, dei colori, delle più ardimentose avventure percettive. E questo i bambini lo sanno bene. Non potevo non dedicare il nuovo percorso di BimboTeatro ai Cappuccetto di Munari “ascoltandolo” in ciò che è stata la sua avventura di disegnatore, artista, pedagogo e sperimentatore.

È nata una bimba in casa TeatroLab:

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Cappuccetto Verde.

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Mi auguro di essere pronta ad ascoltarla così che lei possa parlarmi d’infiniti mondi dell’immaginazione e prendermi per mano in questa nuova ricerca pedagogica.

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