BimboTeatro e lo sviluppo del linguaggio

Laboratori di Bimboteatro ,metodologia ,Psicologia dello Sviluppo
9 Settembre 2019

Siamo fatti di linguaggio.
Relazionarsi con i bambini in modo non giudicante, non competitivo, ma accogliente e empatico è necessario per lo sviluppo delle sue abilità comunicative.

Siamo fatti di linguaggio.
Un linguaggio parlato, un linguaggio compreso, un linguaggio interno (rappresentativo) e un linguaggio non verbale.
In ogni fase dello sviluppo il bambino utilizzerà, per comunicare, forme diverse di linguaggio con livelli crescenti di complessità.


Diverse teorie, da quella Innatista di Chomsky a quella Interazionista, che parte dalle idee di Piaget, hanno contribuito, ciascuna con i propri punti di forza e le proprie criticità, a delineare basi epistemologiche di riferimento con cui poter ragionare sullo sviluppo comunicativo linguistico. Ricerche degli ultimi anni hanno evidenziato come biologia ed esperienza costituiscono la base dello sviluppo comunicativo linguistico.

È la spinta a comunicare, e quindi ad interagire, che stimola il bambino ad espandere e ad arricchire le proprie capacità linguistiche.


BimboTeatro muove dalla relazione significativa tra bambino e ambiente (attore informale, setting, fiaba agìta); un’occasione davvero preziosa per il bambino che, inserito in un ambiente di apprendimento informale, non giudicante né competitivo, consente di allenare sempre di più abilità comunicativo linguistiche partendo dall’interazione con l’attore informale e dal legame significativo che creerà con lo stesso. Nel laboratorio, ha un ruolo centrale la risposta dell’ambiente alle spinte comunicative, che
porteranno il bambino ad interpretarne le reazioni e ad agire di conseguenza.

L’espressione e la mimica facciale dell’attore informale suggeriscono ai bambini situazioni e stati d’animo


L’espressione, la mimica, i gesti, le parole dell’attore informale forniscono al bambino indizi sulla situazione e sullo stato d’animo e questa interazione empatica gli consentirà di rispondere in modo sempre più congruo nei diversi contesti.

Bibliografia

  • Camaioni L., Di Blasio P., Psicologia dello Sviluppo, Il Mulino, Bologna, 2007
  • Piaget J., Inhelder B., La psicologia del bambino, Einaudi, Torino, 2001
© Giulia Parrucci